Mariella Della Porta

marielladellaportaPsicologa
iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio al n° 10239

Sono una persona estroversa che ama il rapporto con “gli altri”, dotata di grande pazienza, adattabilità, estremamente positiva e solitamente allegra. Il mio più evidente difetto è il disordine materiale che diventa, paradossalmente, ordine mentale quasi maniacale. La mia più grande passione è la psicologia, in tutti i suoi aspetti, e i viaggi. Sono sposata, senza figli. Il rilevante interesse per la psicologia, materia che ho studiato agevolmente e con notevole impegno, nasce dalla mia innata curiosità, non morbosa, nei confronti delle persone. Mi sono laureata in psicologia clinica con una tesi sulla pedofilia (tesi: La pedofilia: autore e danno psicologico nella vittima.) riportando la votazione di 105/110. Ho conseguito il Master in Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni e Formazione Strategica, presso l’Istituto per lo studio delle Psicoterapie , riconosciuto con Decreto Ministeriale ai sensi dell’art. 3 della legge 56/89.

Al momento, sto frequentando, in via di ultimazione, il Master in Psiconcologia. Come prima accennavo, l’interesse per la psicologia del lavoro e delle organizzazioni è stato sollecitato dalla mia prestazione lavorativa presso una grande azienda di credito nonché da mia attiva militanza sindacale. Ho quindi sviluppato buona esperienza e conoscenza di tutte le dinamiche ambientali , motivazionali ed organizzative che ostano al buon funzionamento aziendale.

Lo “psicologo del lavoro e delle Organizzazioni” si occupa delle persone , dei loro problemi e delle loro relazioni nel contesto lavorativo e professionale. Ciò che mi caratterizza è il possesso del metodo clinico: l’osservazione, l’ascolto, la comprensione psicologica dei problemi. Costruisco il mio intervento sulla relazione, sullo scambio, sul confronto fra persone. Fondamentalmente ritengo che il mio ambito di intervento nelle organizzazioni possa essere così sostanziato:

  1. progetto organizzativo: insieme funzionale di ruoli e profili professionali, di specifiche  mansioni lavorative che caraterizza l’organizzazione del lavoro sul piano oggettivo;
  2. cultura organizzativa: insieme di valori, bisogni, simbolismi, credenze, norme e regole implicite che caratterizzano la vita delle aziende;
  3. climi organizzativi: insieme delle relazioni psicologiche, degli atteggiamenti, dei comportamenti e delle modalità comunicative;
  4. modello gestionale: insieme dei riferimenti teorici ed operativi capaci di creare un sistema coerente, delle succitate parti, in rapporto all’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione.

Quindi semplificando:

  • Progettazione organizzativa
  • Cambiamento e sviluppo organizzativo
  • Sviluppo del buon clima organizzativo o lavorativo
  • Progettazione di modelli gestionali avanzati

Altra grande passione, (conseguito Master Formatore per Formatori) è la “formazione”, perché ritengo che sia bellissimo motivare a cambiare. Ogni nuovo apprendimento richiede, specie negli adulti, una ristrutturazione del campo motivazionale ed il suo esito è quindi funzione anche dell’atteggiamento con cui l’individuo si predispone al cambiamento, più o meno profondo, che esso può comportare. E’ quindi importante, nell’ambito della formazione per gli adulti, tenere conto di alcuni principi fondamentali dell’apprendimento, affinché questo non si riveli una semplice aggiunta di informazioni/conoscenze/capacità, bensì un più complessa e significativa ristrutturazione del campo cognitivo/affettivo/comportamentale dell’individuo. Ricordo,ad esempio, di quella volta che stavo effettuando un corso sulle tecniche di vendita in una azienda di credito e avevo una aula di circa quindici persone tutte datate come età e spaventate dal nuovo ruolo. Il loro atteggiamento era estremamente negativo e polemico. Ho superato l’empasse mandandoli a gruppi di tre presso altre aziende di credito per confrontarsi fingendosi clienti. Al ritorno erano tutti estremamente motivati, si erano resi conto che non erano solamente loro gli inadeguati.

Sono fermamente convinta che una azienda che curi il suo clima interno, progetti il cambiamento e lo sviluppo delle sue risorse attraverso un formazione motivazionale continua, usi modelli gestionali avanzati e rispetti la dignità dei suoi prestatori d’opera anche attraverso una buona comunicazione e la condivisione degli obiettivi che si prefigge è sicuramente una Azienda vincente e produttiva.

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